Presentazione
Insegnante: Emiliano Bucci , Mistheria, Guido Ruggeri.
Lo studio dell'armonia è un corso complementare a quello di altri strumenti musicali, soprattutto polifonici, ma è essenziale se si vuole fare improvvisazione musicale o composizione. E' importante, lo studio della forma e dell'armonia per uno strumentista, in quanto mentre si suona, si può analizzare quasi in tempo reale ciò che si sta suonando e questo si traduce in una migliore esecuzione strumentale e in una migliore percezione formale da parte del pubblico. L'Armonia storicamente è nata con il periodo Barocco; precedentemente c'era la modalità: in pratica si componeva con melodie sovrapposte che all'atto pratico hanno man mano determinato la concezione attuale dell'armonia intesa in senso verticale e non più orizzontale. Ma l'armonia occidentale europea con le sue regole non è la sola, in quanto nel Jazz per esempio molte regole vengono stravolte in favore di una maggiore versatilità all'atto dell'improvvisazione jazzistica. In alcune culture extraeuropee non c'è proprio, o è data dalla sovrapposizione di melodie identiche e al limite accompagnate da strumenti a percussione e dal ballo. L'improvvisazione classica è da sempre esistita (anche Beethoven ne era un mestro) ed è anche più difficile per via delle numerose regole; quella jazz invece si basa su schemi, a volte troppo standard che potrebbero annoiare (spesso si usa il jazz come sottofondo musicale mentre si mangia, vedi Blue Note di Milano...), ma dipende sempre dalla bravura dell'improvvisatore, che non deve seguire gli sterili schemi ed andare avanti all'infinito con le stesse cose, ma deve variare maggiormente gli schemi in nome anche di una maggior durata nel tempo delle sue creazioni. Altri jazzisti come Ellington invece hanno scritto quasi tutto su carta e molte sue opere infatti sono rimaste integralmente e sono molto apprezzate. In conclusione l'armonia è lo scheletro, assieme alla forma, su cui costruire un castello ed inserire bellissime melodie che da sole difficilmente si sorreggerebbero. Il corso tratterà armonia di base, composizione ed analisi base con lo studio delle forme musicali e dei vari strumenti musicali. Una visione generale su tutta l'armonia attualmente utilizzata in ambito musicale. Prerequisito: corso di teoria musicale.
Programma di armonia
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Materiali della musica: intervalli, scale, rivolti, enarmonia ecc.
- Triadi.
- Le successioni armoniche nel modo maggiore.
- Il modo minore.
- Tonalità e modalità.
- Il primo rivolto; il basso numerato.
- Funzione e struttura della melodia.
- Note estranee all'armonia.
- Armonizzazione di una melodia.
- L'accordo di quarta e sesta.
- Cadenze.
- Ritmo armonico.
- La struttura armonia della frase.
- La modulazione.
- L'accordo di settima di sominante.
- Dominanti secondarie.
- Risoluzioni eccezionali.
- La scrittura musicale.
- Problemi dell'analisi armonica.
- La progressione.
- L'accordo di settima diminuita.
- La nona maggiore incompleta.
- Gli accordi di settima secondaria.
- Accordi di nona, undicesima, tredicesima.
- Accordi alterati: la sopratonica e la sopradominante innalzate.
- La sesta napoletana.
- Gli accordi di sesta eccedente.
- Altri accordi alterati.
Programma di analisi formale
- Elementi di ritmica.
- Ritmi regolari.
- Frase e semifrase. Inciso.
- Periodo binario e ternario.
- Ritmi iniziali e finali.
- Incisi di lunghezza diversa.
- "Irregolarità" ritmiche.
- Le forme musicali.
- La fuga.
- La suite.
- La sonata di Scarlatti.
- La Sonata tripartita, bitematica.
- Le Variazioni.
- La Romanza senza parole.
- Il Preludio.
- Lo Studio.
- L'Invenzione.
- Il Canone.
- La Ballata.
- La Rapsodia.
- Il Ricercare.
- La Canzona.
- Il Capriccio.
- La Toccata.
- La Fantasia.
- Forme Orchestrali: Concerto solista, Concerto grosso, Sinfonia, Ouverture, Poema Sinfonico.
- Forme vocali: Mottetto, Madrigale.
- Forme miste: Corale, Corale figurato, Lied, Recitativo, Aria, Arioso, Cantata, Oratorio.
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Il teatro musicale: Opera, Balletto.
- La musica liturgica: la Messa.
Programma di armonia Jazzistica e leggera
- La pronuncia Jazzistica.
- L'esecuzione del tema.
- Il fraseggio tematico.
- Il fraseggio armonico.
- Il fraseggio modale.
- Il fraseggio dal punto di vista ritmico.
- Tavola degli accordi e delle scale relative.
- L'armonia modale.
- Tavola dei modi.
- Il repertorio del jazzista odierno.
- Il jazzista deve comporre.
- Il mestiere del jazzista.
- I ruoli nell'improvvisazione collettiva.
- Il jazz modale.
- Tecnica dell'improvvisazione jazzistica.
- I problemi del jazz.
- Il sistema tonale.
- Tavola degli intervalli.
- Gli accordi.
- Improvvisazione orizzontale e verticale.
- Strutture più usate nell'improvvisazione jazzistica.
- Sostituzione degli accordi nell'ambito delle strutture date e altre scale relative.
- Le sigle.
- Tavola degli accordi e delle sigle.
- Tavola degli accordi e delle scale relative.
- Sostituzione degli accordi nell'armonizzare una melodia.
- Il blues.
- Il jazz modale.
- Influenza del jazz modale sul jazz tonale.
- Il free jazz.
Comunicazioni agli allievi:
- 01/10/2007 Iscrizioni aperte dal momento dell'inaugurazione.