Queste sono le foto scansionate del programma ministeriale del liceo musicale che sarebbe dovuto partire nel settembre di due anni fa e poi annullato dal governo successivo: una grandissima occasione persa per noi musicisti ! Questo Liceo rappresenta nuovi posti di lavoro, la possibilità per i musicisti di avere un posto dignitoso, immerso nella musica, una valida alternativa all'insegnamento nelle scuole medie. Chi ha attualmente più punti nelle scuole superiori, potrebbe avere una possibilità concreta di insegnare nelle scuole superiori; attualmente è possibile seguire il corso di musica nelle scuole superiori solo nel Liceo Socio-psico-pedagogico. Questo equivale per la musica ancora a un' ulteriore umiliazione da parte della gente, che frequenta questo Liceo per altri motivi, e considera ancora una volta la musica una materia "accessoria". Il Liceo musicale invece comprende tutte le materie che si frequenterebbero in un Liceo, ma in più possiede tutta una serie di materie musicali atte a preparare l'alunno sia per seguire un eventuale Conservatorio, che nella riforma Moratti rappresentava una vera Università, 3+2, (quelli che ora sono ottavo, nono e decimo anno+2 anni di specializzazione di secondo livello in Conservatorio) sia per seguire un'altra strada. Il vantaggio del Liceo musicale rispetto ai primi anni di Conservatorio puro, sta nel fatto che un alunno non sarà costretto a seguire la musica come strada futura, ma potrà fare altro nella vita, oppure non sarà costretto a seguire due corsi separati come fa adesso (i prof. del Liceo normale se ne fregano di cosa faccia l'alunno fuori). Attualmente abbiamo ottenuto solo i 3+2 anni del Conservatorio, ma all'atto pratico è ancora un Diploma, gli insegnanti sono gli stessi e non sono abilitati all'insegnamento, ma hanno solo una marea di concerti alle spalle che non assicurano la capacità di saper poi insegnare agli adolescenti.

Io propongo di nuovo questa sfida in cui: nella scuola media e nel Liceo musicale insegnino musicisti abilitati all'insegnamento e che vengano reclutati o con concorso (i più bravi entrano ed occupano cattedre vacanti) oppure con l'attuale graduatoria ma a patto che vegano considerati anche i titoli musicali guadagnati con il tempo (4 anni di laurea di Musicologia, il DAMS ecc. danno SOLO 3 punti nella graduatoria, quando in un solo mese di insegnamento si acquistano 2 punti pieni, e 4 ne hanno presi coloro che sono entrati di ruolo con gli ex punteggi di motagna... non è incredibile? Un mese magari passato a dire "State zitti!" oppure passato a mettere inutili note sul registro dà più di una laurea che riguarda la materia insegnata); propongo poi che nel Conservatorio insegnino musicisti di lunga esperienza, di livello universitario appunto, di fama, a patto che frequentino anche corsi di aggiornamento seri, abilitazioni all'insegnamento e/o corsi di didattica della musica obbligatori; (per capire il reclutamento in Conservatorio si tenga presente che si entra nella graduatoria tramite concerti e basta, e quindi si acquistano titoli artistici; poi tramite supplenze si acquistano titoli didattici, un po' come a scuola; ma tutto ciò non assicura che gli allievi siano preparati o che abbiano cultura musicale. Come è nata la SSIS che "insegna ad insegnare" ai futuri professori, così dovrebbe nascere l'obbligo di seguire i corsi di "Didattica della musica" per gli aspiranti maestri-professori di Conservatorio). Questa è la riforma musicale tanto sognata, ma siamo ancora alla Macro-struttura e ci vorrà tempo per attuarla. Eravamo vicini. Si tratta in pratica semplicemente di attuare "Meritocrazia" per quanto riguarda l'insegnamento e di dare la possibilità agli allievi di studiare musica seriamente anche al di fuori del Conservatorio.

Programma liceo musicale Moratti
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